
Ogni giorno non riesco a non buttare un occhio sui commenti della situazione, sulle conseguenze, su questo e su quello. Se sono in giro in macchina rimango impressionato dai cartelli “cessata attività” o dalle aziende chiuse e malinconicamente circondate da erbacce. Quanto lavoro, vitalità, creatività, intelligenza, manualità, professionalità, semlicemente interrotte: senza mercato.
Vendesi, affittasi: da tutte le parti campeggiano cartelli di questo tipo e rimangono lì, immobili ad ingiallire perché da qualche anno nulla si muove. Tutto bloccato.
Lo Spread è come se avesse fermato tutto. E’ un paradosso lo so, ma qualcuno la colpa se la deve pur prendere! A chi la vogliamo dare? A chi evade? A chi corrompe o è corrotto? A chi ci ha governato con tanta lungimiranza (tanto la colpa ricade sui votanti)? No, diamola allo Spread!
Questo è lo scenario, poco rassicurante, nel quale sono immerso e non riesco del tutto a cancellare da me malinconie, timori, preoccupazioni, nonostante stia attraversando una bella fase della mia vita. L’innocente in-consapevolezza dei mie bambini sa rinviare o celare momentaneamente certe brutte sensazioni… ma lo spread mica scappa. E continua a salire.
Mi chiedo che fine faremo. A che cosa realmente stiamo andando incontro? Chi ci “attacca”? E perché? Che vuol dire che ci sono mega fondi (da cifre impronunciabili) che guadagnano in maniera spropositata se alcuni stati sprofondano nella merda, portando a fondo - e in fondo - milioni di persone? Ma è possibile che per il denaro (spesso talmente tanto da non poter neppure essere speso) si possa gioire delle sofferenze, delle fatiche, delle miserie di milioni di famiglie?
Guardo i miei figli: sono piccoli. Sorridono, crescono, cominciano a camminare in questa vita e mi auguro che possano risvegliarsi in un futuro senza essere costretti a sentire ogni giorno la parola Spread! Che le crisi che vivranno siano quelle fisiologiche delle loro tappe di crescita e non quelle di una nazione che pian piano si spegne sommersa dai debiti!
Non so cheffare e non so che succederà… osservo intimorito, tenendo sempre viva la speranza che qualcosa si muova (mizzega dovrà pur succedere qualcosa di positivo!), che si inverta la tendenza del “tutto fermo e tutto bloccato”. Fatico a tenerla viva, ma non voglio spegnere questa cavolo di speranza!
Piuttosto spengo sto Spread! ... ma come si fa?
Mi aiutate?
Come vorrei aiutarti ma quello che dici lo penso anch'io, ho lo stesso senso di impotenza e vedo nel piccolo della mia azienda la stessa incapacità di invertire la rotta che vedo nei governi. Basterà la nostra speranza a tenere in piedi tutto? Non esiste davvero qualcuno con il potere politico-economico di dare la svolta? L'economia globale mi sfugge, ci dev'essere qualcuno che tira i fili o mi illudo di trovare un senso al caos? Ecco non ti sono stata utile e dire "mal comune" ora davvero non basta più.
RispondiEliminaSai mi piacerebbe proprio che si svelasse o uscisse allo scoperto chi tira i fili...o il problema è che i fili stanno andando a caso e nessuno sa come rimetterli a posto? Ma è proprio necessario che si facciano i soldi sui soldi e non col lavoro? mah!
EliminaCome vorrei aiutarti ma quello che dici lo penso anch'io, ho lo stesso senso di impotenza e vedo nel piccolo della mia azienda la stessa incapacità di invertire la rotta che vedo nei governi. Basterà la nostra speranza a tenere in piedi tutto? Non esiste davvero qualcuno con il potere politico-economico di dare la svolta? L'economia globale mi sfugge, ci dev'essere qualcuno che tira i fili o mi illudo di trovare un senso al caos? Ecco non ti sono stata utile e dire "mal comune" ora davvero non basta più.
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