In un mese o poco più Filippo s'è alzato di un centimetro e mezzo.
Il dato di cronaca non è rilevante in sè.
Pure Bea ha messo su un centimetro, ed è pure passata dal 27 al 28 di scarpe.
Sono numeri, semplici riferimenti grafico/spaziali di una crescita naturale. In linea con l'età.
Ma non sono quelli che attirano la mia attenzione...ciò che mi colpisce oggi è la rapidità delle conquiste.

L'esercizio dell'attesa non mi è sempre risultato semplice, anche se pian piano ho imparato ad adattarmi.
Oggi è diverso. E credo che lo sarà in prospettiva sempre di più.
Quei centimetri in più di Bea e Filippo chiudono di fatto un periodo.
Vederli vestirsi da soli, lavarsi di denti (quando si riesce a convincerli) senza aiuti.
Sentire i loro commenti, le domande, i discorsi.
Uscire al parco e sentirsi quasi di troppo perchè giocano con gli amici senza supporti... anzi.
Percepire in loro non solo un desiderio di autonomia e conquista, ma vederli arrivati a certi traguardi è oggettivamente un punto d'arrivo.

Beatrice che senza colpo ferire, ad esempio, sta a dormire da un'amica. Nessuna nostalgia. Tranquilla e serena. Pare fin troppo autonoma.... in fondo io a sei anni andavo in colonia un mese e scrivevo ai miei di lasciarmi anche quello successivo.
A casa fa la signorina: sta allo specchio a controllare come si veste, se è tutto ok. Verifica lo stato dei capelli, vuole le scarpe eleganti. Femmina fino al midollo...
Filippo è ruspante. E' pure nella fase logorroica.
Dà soddisfazione perchè è atletico. Ha un destro mica male, ma più del calcio ama correre, saltare, scavare.
Non sono le cose in sè: è come le fa.
Un centimetro e mezzo alla fine sta significando più libertà: per loro e per me.
Quel centimetro e mezzo sta significando tanto...
Nessun commento:
Posta un commento