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Bea e il ragno |
Fra tre giorni la famiglia si
ricompatta. Tutti alla base. Pronti al vero inizio dell’anno: il mese di
settembre. Tutto riparte: asilo, scuola (Bea andrà in prima), corsi vari,
appuntamenti di ogni tipo…
Si ricomincia a tessere la
tela dell’anno “sociale”. L’anarchia estiva è alle spalle.
Domenica mentre si faceva un
pic nic da un pino è sceso tutto d’un tratto un ragno. Un gran bel ragno: grande e
proprio carino (vabbè a me piaceva... mia moglie è fuggita sprezzante). I miei bambini se lo sono rimirato. E quasi conteso.
E’ sceso appeso alla sua
invisibile tela (ad un filo sottilissimo per la precisione) per poi tornare a nascondersi tra gli aghi del pino che lo
ospitava.
Quel filo invisibile srotolato
e riavvolto. Quasi impercettibile ma solido. Sicuro e fragile. Bello e e un po' misterioso.
Sarà quel filo che ci toccherà
ritessere da lunedì.
Avere due bimbi piccoli (ma in
crescita inesorabile) e contestualmente lavorare in due significa, tra le
tantissime cose che per ovvi motivi trascurerò in questo frangente, vivere di
intrecci sottili: solidi e fragili, allo stesso tempo. Significa essere pronti
a srotolare e riavvolgere (se necessario) i fili che comporranno la tela del
loro tempo … e del nostro.
Significa essere pronti ad
accettare anche la fragilità di certi programmi… che mai andranno caricati di
eccessive aspettative.
Ogni settembre, al rientro
delle ferie, non mi assale la tanto conclamata ansia da post vacanza…. Ma mi
rapisce quella da tela da ricostruire.
Il calendario, che si ripopola
di orari e appuntamenti, diventa il tamagotchi con cui quotidianamente si deve
competere. Tutto poi si assesta, ma le prime partite sono sempre faticose.
Un po’ per la disabitudine, un
po’ per le novità che sempre si presentano con il loro grado di
imprevedibilità, gli incastri iniziali sono spesso un’incognita.
Con lo sguardo di Bea
riosservo quella tela: sorpreso e impaurito, ma allo stesso tempo affascinato
da come un ragno riesca a scendere e salire, rapido e sicuro. Per nulla
impressionato dai nostri occhi. E per nulla condizionato dalla novità: gli
occhi di mia figlia.
La tela che si tesserà anche
in questo anno conterrà un sacco di cose… e in fondo ho voglia di scoprirle.
Riosservo quel filo sapendo
che mi toccherà forse srotolare e riavvolgerlo in continuazione, ma come quel
ragno basta non farsi impressionare.
Bella questa similitudine della vita "ad incastri" della famiglia con la tela del ragno.
RispondiEliminaForse la curiosità per quello che verrà è l'unico antidotio all'ansia da "rientro".
... curiosità per la novità... e si va!
EliminaQuanto ti capisco. Il primo post in assoluto del mio blog è stato proprio "La mia vita da Tetris"
RispondiEliminahttp://babbonline.blogspot.it/2012/02/la-mia-vita-da-tetris.html
E' da lì che sono partito e ogni volta occorre tornarci...
... e quando aumentano i livelli è un bel "giocare"|
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