La seconda settimana da papà single sta andando in discesa. Lo ammetto è quasi rilassante. Filippo è in vacanza da mia mamma in Valtellina: "Papà, io voglio stare dalla nonna otto giorni"... ed io profondamente rispettoso della voglia di autonomia dei miei figli l'ho assecondato.
A casa quindi siamo rimasti io e Beatrice. E naturalmente la colonia marina: tartaruga e pesci, tanti pesci. Sempre di più.
Bea forse per il fatto che non ha occasioni per bisticciare con Filippo, forse perché si accorge di essere serenamente al centro dell'attenzione, forse perché i ritmi che ci dedichiamo sono realmente pacifici è bravissima. Tranquilla. Ce la caviamo alla grande.
Se non fosse per i compiti di inglese che mi trovano impreparato... mi richiama sulla pronuncia. Lo ammetto sono molto più ferrato con le lingue morte.
Se non fosse per la continua e perdurante necessità di rifornire l'astuccio con quanto immancabilmente e misteriosamente smarrito (siamo ormai alla cifra record del decimo temperino e della dodicesima gomma).
Sto pure diventato un abilissimo "temperatore" di matite colorate. Velocità e precisione. Imbattibile.
La vesto in fretta senza critiche (di mia moglie) sugli abbinamenti o le distonie dei colori.
Ci mangiamo le nostre "porcate" preferite. ieri per sbaglio sulle chiacchiere m'è scappato il sale al posto dello zucchero: è riuscita a dirmi che non erano male.
Insomma, tutto molto sereno.
Ma c'è sempre il MA.
Non tutto è perfetto. Ogni discesa ha le sue curve, da affrontare con prudenza.
"Pronto, ciao sono Gianfranco, volevo dirti che il mobile è pronto!". cavolo, il mobile che mia moglie ha fatto smontare per ricostruire e colorare... me ne ero dimenticato!
"Bene, perfetto. Quindi?".
"Verrei domani a montarlo, ti va bene?"
"Certo, vieni pure, ti lascio le chiavi di casa e t'arrangi. Mi raccomando rimettilo in sesto secondo le indicazioni della signora, altrimenti mi cazzia... io mica ho capito come è stato modificato".
"Tranquillo, mi pare di aver capito i suoi desideri... male che vada ne aggiustiamo il tiro in seguito".
Sono in una botte di ferro.

"Filippo, sei in Valtellina con la nonna, lei è bravissima a confezionare abiti di carnevale. Affidati a lei!"
"Papà, per la sfilata dell'Oratorio - pure Bea parte con le richieste - dovrei vestirmi da sportiva con una spada gigante... me la costruisci tu?"
Che cosa ho fatto di male? A me il carnevale non è mai piaciuto moltissimo. Mi sono riciclato in questi ultimi anni perché ai bambini piace... ma mettermi a preparare costumi proprio non ce la posso fare!
"Bea, non è obbligatorio vestirsi da sportivi... ma il costume da pirata che hai usato lo scorso anno non ti piace più?"
Ho urgente bisogni di supporto!!!
Ma allora va veramente bene! Te l'avevo detto che i bambini avrebbero risolto tutto alla grande :) Ok, anche il papà è molto bravo.
RispondiEliminaSui vestiti di carnevale non ti posso aiutare, non è festa gradita dallo gnomo di casa!