
Per Filippo lo scoglio era più impegnativo, bisognava prenderla sta bicicletta. Detto fatto. Primo passo compiuto.
Anche per Beatrice si prospettava un bell'impegno: doveva assolutamente imparare ad andarci senza le rotelle. I tentativi autunnali non avevano sortito risultati soddisfacenti, ora ci voleva una svolta.
Fatto sta che sabato 3 maggio ci si è messi d'impegno. Full time: mattina e pomeriggio: senza soste e con tenacia.
Filippo si è impossessato con naturalezza della sua nuova bici - da rotelle munita - e ha iniziato a scorrazzare attorno al condominio prima e al parco subito dopo. Tranquillo e beato. Tutto contento non l'ha mollata un minuto.
Con Bea è stato più complesso, ma devo ammettere che la sua tenacia e voglia le ha permesso di spuntarla.
Non ha mollato. Cadeva, si rialzava e ripartiva! Un simpatico signore anziano, vedendomi in difficoltà ad un certo punto mi ha consigliato: "Mio figlio - tantissimi anni fa - lo tenevo per il collo, da dietro, aiuta l'equilibrio iniziale...". Anche se un po' scettico l'ho ascoltato e da lì è stata tutta una discesa.
Alla fine è riuscita a domare il mezzo! Ginocchia e polpacci leggermente provati, ma nulla di drammatico! La soddisfazione della pedalata libera ed autonoma ha coperto ogni dolorino o piccola sbucciatura!

Baciati da un sole irreale ci siamo immersi nel Parco Nord e, nonostante il traffico di punta, ce la siamo cavata tutti in modo egregio.
Ammetto che sto decantando un trionfo abbastanza naturale. Per certi versi, soprattutto per Bea, ottenuto con un po' di ritardo.
Ma ogni conquista pur banale che possa sembrare va assaporata. Soprattutto quando i bambini dimostrano grande soddisfazione per quanto ottenuto.
Ieri sera erano entrambi stravolti, ma felicissimi! Chiedevano a quando il giro successivo!
... che bello aprire nuovi, piccoli ma simpatici, orizzonti!
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