| Si dipinge! |
Questo articolo comparso oggi su Repubblica On Line mi ha messo la pulce nell'orecchio: ma io quanto gioco con i miei figli? Quanto tempo dedico ogni giorno a giocare con loro? Sono un tipo che ama abbastanza giocare con loro, che si diverte a farlo, ma concretamente quanto lo faccio?
Ho provato a quantificare (minuti veri) per rendere oggettivo il mio percepito. Dal "mi sembra di" al reale "quanto gioco"? Vediamo che ne è uscito.
Primo dato: sono un tipo "stagionale" e da "esterno". Nella bella stagione e quando si può stare fuori con i bimbi gioco parecchio. Non solo in vacanza. Quando si può: a palla, a nascondino, a "ce l'hai", a guardie e ladri, a cercare oggetti, a fingere di cucinare con quanto la natura offre, con i giochi dei parchi. A esplorare, a cercare animaletti, magari anche a catturarli. Mi piace coinvolgere - quando possibile - anche altri bimbi e fare i modo che anche i miei gustino il gioco in compagnia. Quanto gioco? Se lavoro, purtroppo poco... ma appena posso passo le ore all'aperto con loro. E anche d'inverno se il freddo non è eccessivo si esce: il movimento secondo me è davvero funzionale al gioco, e all'aperto è tutta un'altra storia.
Secondo dato: quando siamo costretti a stare in casa faccio più fatica a giocare con loro. Da una parte perchè con i bambini ancora un po' piccoli non è semplice trovare giochi che li appassionino per molto tempo. E' un continuo "qua uno e via l'altro". E poi sempre a riordinare... che pizza!
Oggettivamente durante la settimana gli enventuali momenti del gioco potrebbero essere il pre-cena o il risicato post-cena. In casa mi si fa un po' di necessità virtù: Tv e gioco. Generalmente prima di cena guardano i cartoni (altrimenti preparare la cena è un casino) e dopo cena si gioca. O viceversa... dipende. Ma in settimana si tratta di giochi davvero di pochi minuti. Purtroppo il tempo a disposizione è questo per cui si fa di necessità virtù. Spesso poi con mia moglie ci si divide. Non sempre si gioca tutti insieme: magari gioca lei ed io sistemo un po', o viceversa. Comunque lo ammetto nei giochi in casa mia moglie mi batte!
Durante il we (sempre se costretti per forza maggiore a stare in casa) grazie al tempo a disposizione si riesce a giocare un po' di più, cercando di incastrare il momento del gioco nelle mille cose da fare.
Ma allora quanto gioco con i miei figli realmente? Non riesco a quantificare: passo dalle ore quando si esce a giornate in cui non ci gioco affatto. Fare una media non mi è facile: credi di star sopra ai 15 minuti citati nell'articolo, ma in certe settimane sono in quella media... non voglio eludere la domanda iniziale, ma è così.
Provo però ad andare oltre alla questione dei minuti. Il gioco è una dimensione che i bambini amano se si insegna loro ad amarla. Non è detto che tutti i bimbi abbiano voglia o passione per il gioco. A volte è questione di carattere (è proprio così?) o semplicemente di disabitudine casalinga. Questo può incidere?
Nella nostra casa sì è sempre cercato di dare spazio al gioco, ma non sempre il tempo lo permette. E' pur vero che a volte si possono trasformare delle cose che "si devono fare" in una specie di gioco: dal fare la spesa al Supermercato con i bimbi coinvolti in piccoli giochetti alla ricerca di quanto serve, al riordino dei vestiti dopo l'asciugatura con Bea e Filippo che si divertono a fare la caccia ai calzini uguali. Ad arricchire i trasferimenti a piedi per le commissioni con piccole gare alla ricerca di oggetti colorati o di tappe da affrontare... e così via. Le occasioni oggettivamente possono essere tante: dalla caccia ai sassi colorati, ai salti sui tombini, alla raccolta delle foglie speciali ecc.
Giocare con i propri figli è fondamentale, oltre che utile, ma non solo. E' bello in sè perchè accresce il legame, aiuta a tramettere piccoli (e grandi) valori. Stimola la fantasia in loro e in me... cavolo che la stimola.
Il gioco è un'alleato: è uno scacciapensieri per sè e per i figli, è un peccato non cogliere queste occasioni. A volte la pigrizia mi fa sciupare occasioni importanti.
E' pur vero che giocare con loro non è semplice: a volte non si ha voglia, o semplicemente non si è abituati o lo si reputa una perdita di tempo (con tutto quello che c'è da fare!).
Ma giocare con loro rafforza la relazione e aiuta a conoscerli meglio : sia per le qualità fisiche che per gli approcci mentali: insegnare a saper perdere è la sfida maggiore!
Giochiamo papà? Va bene, dai iniziamo!