
E tutto perché questi benedetti papà, sembra non abbiano l'X Factor! Sembrano incapaci di vincere la sfida. Perché alla fine è una sfida anche quella di crescere dei figli.
Per fortuna esiste tutta una schiera si sociologi, psicologi, psicoterapeuti, giornalisti, intimisti, politologi, storici della società contemporanea, conduttori televisivi ecc. che stanno smascherando questo cortocircuito generazionale che sta colpendo i papà (le mamme vengono per ora risparmiate per ovvi motivi socio culturali).
Nello smascherare però spesso mancano le ricette: si descrive, ma non si indicano vie, percorsi o modelli. Perché non essere coerenti fino in fondo? Identificate questo benedetto X Factor: questa patente del papà tutto d'un pezzo.
Almeno uno si confronta. Capisce dove sbaglia. Si redime per raddrizzare le storture che, magari inconsciamente, sta inculcando nei propri figli.
Ma cos'è questo X Factor del papà?
Se un papà non incute timore con lo sguardo ce l'ha?
Se un papà ama giocare con i propri figli, ride con loro, scherza... va bene? O è troppo bambino?
Se un papà ascolta, dedica tempo a parlare con loro, cerca di spiegare le cose, si preoccupa - purtroppo - anche per piccole cose, perché crede che anche i dettagli siano a volte importanti, merita di passare il turno o no?
Se un papà cucina, sistema, fa la lavatrice, adora l'asciugatrice, e odia stirare quanto la mamma, è in crisi d'identità o indebolisce la categoria?
Se una papà ogni tanto ammette di aver sbagliato, di aver esagerato nel rimprovero e si scusa ce l'ha sto benedetto X Factor? O è irrecuperabile?
Se un papà è presente in casa vuol dire che è un fallito fuori? E quindi poco presentabile come figura autorevole?
Voglio vincere! Voglio il mio "mentore" che mi aiuti a lottare per questa X! La chiave del successo, quella, l'unica - anzi -, che mi permetterebbe di fare la differenza, di essere un papà d'articolo! Un papà che merita di essere definito degnamente papà, per la buona sorte dei miei figli!
Aiutatemi, se avete un po' di compassione: ditemi come conquistare l'X Factor!
Con gratitudine.
Sai che noi donne abbiamo sempre qualcosa da ridire su voi uomini. Siamo due pianeti differenti e dopotutto che noia e che barba sarebbe se fossimo uguali, no?
RispondiEliminaDetto questo, io non so cosa sia questo X factor, ma credo che, con le dovute eccezioni, la maggior parte dei padri oggi sappia essere presente. Io sono figlia di quella generazione che vedeva il padre arrivare a casa, sedersi in poltrona in attesa della cena e la giornata finiva lì. Era normale così, non faceva meraviglia. Oggi i padri partecipano attivamente alla vita dei loro figli ed è la cosa più bella che puoi regalare a un figlio. Esserci.
P.S. E guarda che mi costa un po' ammetterlo ;)
e se l'X factor fosse semplicemente l'esserci?
EliminaMa sì, in fondo è tutto lì. Esserci, per me, non vuol dire girare per casa, vuol dire proprio "esserci". :)
Eliminapiù che l'esserci, credo il saperci essere...trovo positive tutte quelle caratteristiche che indichi nelle tue domande: alcuni padri pur essendo presenti fisicamente, non lo sono nel modo giusto (e non trovano piacevole esserci, perché forse preferirebbero essere altrove) e in quel caso esserci non ha molto senso... se ti candidi per il concorso "padre dell'anno" conta pure sul mio voto! ;P
RispondiEliminapadre dell'anno? Un po' esagerato daiii,
EliminaSenti qui ci serve sia l'X sia l'Y factor, altro che storie! Noi facciamo tante cose, sia come madri sia come padri ma pare che ci sia sempre qualcuno pronto a dire il contrario e poi il contrario del contrario.
RispondiEliminaSecondo me il segreto è continuare a farsi domande e non darsi mai per scontati. Alla fine questo "esserci con la mente e la volontà" ci darà ragione, giusto?!
Mi piace il modo in cui affronti questo tema con ironia e sincerit�.
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