Bea e Filippo

Bea e Filippo

mercoledì 19 marzo 2014

A colazione con Papà!

Siamo alla quarta. Ma quella di quest'anno è  nuova: la prima con Filippo! Le precedenti tre le avevo visute con Bea.
Per la festa del Papà la scuola materna che frequenta mio figlio organizza la colazione con i papà! Iniziatica che a me piace. Semplice, fattibile, immediata. E molto carina!
Filippo me lo ha ricordato da giorni: "Papà, guarda che devi portarmi tu all'asilo perché dobbiamo fare colazione insieme e io ti devo dare il lavoretto per te!".
Questa mattina appena alzato mi ha detto: "Papà ricorda che non devi fare colazione perché la fai con me all'asilo". 
"Filippo  mi lasci almeno bere il caffè, perché lì non ce lo avete...". 
"Va bene, però solo il caffè, biscotti non ne mangi".
Eccomi con tutti gli altri papà schierato davanti all'entrata. Puntualissimo alle 8.30 pronto alla colazione.
Entrata trionfale tra le maestre.

Filippo a differenza della altre volte in cui l'accompagno mi tiene la mano. Sorride un sacco. E' emozionato. Contento. Per certi versi quasi irriconoscibile. Mi sembra di sentirlo orgoglioso di essere lì col suo papà. Che sia davvero così? Sente, certamente,  questo momento come davvero prezioso e importante.
In me è quasi scattata l'abitudine. Piacevole certo, ma "ci sono abituato". In lui no. E' la sua prima volta (lo scorso anno era ammalato) e se la sta gustando fino in fondo.

Entro in classe con i suoi compagni e con gli altri papà. Ci si accomoda. Non riesco a non osservare lo scenario: bambini e papà. Tantissimi volti sorridenti. qualche volto un po' impaziente... il lavoro chiama...
Mangiamo insieme le fette biscottate con la nutella, sorseggiamo dell'ottimo succo di frutta.

Il grande regalo di Filippo!!!
La maestra una tipa tosta e concreta dice: "Bambini con me, i papà devo andare a lavorare..." Dopo pochi minuti rientrano con un regalino. la maestra precisa: "Quest'anno ogni bimbo ha scelto di creare un regalo personalizzato. Sono stati aiutati, ma quanto vi consegnano è farina del loro sacco."

Filippo mi consegna il mio. Lo apro: un mini campo da calcio con al centro campeggiante in alto rilievo una bellissima bandiera dell'Inter!
"Filippo è stupendo! Grazie!"

E' soddisfatto! Felice di vedermi contento. Mi prende il lavoretto dalle mani e inizia a farlo vedere ai papà dei suoi compagni. 
E' ora di andare. Un saluto veloce. Un grazie alle maestre e via verso il lavoro.

La festa del Papà: è l'occasione per rendere contenti i propri figli. Sono loro al centro, perché nel festeggiare, grazie al loro semplice modo di comunicare affetto, ne riempiono l'atmosfera. E ci sguazzano.
Per me la festa è durata quei trenta minuti della colazione e si è colorata del sorriso di Filippo!

Non chiedevo altro!



2 commenti:

  1. Bellissimo post, immagino l'emozione di Filippo e la tua. Sono piccole e grandi gioie che danno un senso non solo alla giornata, ma alla vita!

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