Bea e Filippo

Bea e Filippo

lunedì 31 dicembre 2012

Buon 2013

Buon Anno Nuovo a tutti!

Un semplice augurio: che sia sereno e dolce come lo sguardo di Filippo!


venerdì 28 dicembre 2012

Diventare Padre

Oggi sono ospite e chi mi ha  aperto la porta del suo Blog è Ipadmamma.

Il suo è un Blog molto ricco, con tante finestre che si aprono sui mondi della famiglia, della società, di quanto appartiene al mondo femminile... e maschile. Il suo Blog è un'avventura coraggiosa, bella e sono certo vincente!

La ringrazio per l'opportunità... scrivere "in casa d'altri" è sempre un mettersi in gioco.

In questo caso, grazie a lei, sono "tornato un po' indietro" a riguardare questi anni... a cercare di riflettere su che cosa abbia significato per me diventare padre. Un mini percorso del passato e del presente rivolto al futuro.

Una riflessione che, se vi va di leggere, tovate  qui. .


giovedì 27 dicembre 2012

10x10: dieci piatti da dieci minuti

Ecco il mio regalo!
Mia moglie mi ha messo "in pasto" a loro.
Una super lezione di cucina. Di quelle dove si deve ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.
In fondo mia moglie fa marketing. Ne capisce.
E' il risultato (impara a fare 10 piatti!) che conta... imparare molto e in fretta.
E se poi risparmi tempo ancora meglio.

Non me lo aspettavo... e mi domando: è un monito?
La mia cucina è così scarsa?
Oppure è fiducia nella mia capacità di apprendimento  culinario?
O forse che in casa nostra sono l'unico che merita investimenti in questo settore?

"Magari ti piace e poi fai pure le altre lezioni"...
In effetti il calendario offre un programmino mica male...
E le due "insegnanti" mi sembrano belle toste...
Ma ritorno al dubbio iniziale: che messaggio mi ha voluto lanciare la mia dolce metà?
E' attenzione ai miei più profondi desiderata o una sentenza dentro "la carta regalo".
"Caro in cucina ci stai e starai tu!"

A caval donato non si guarda in bocca: lo si prende per quel che è. Un dono.
Le implicazioni, recondite o meno, sulla vita familiare le lasciamo ai posteri...

Ops... stasera che cucino?


lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale... amici!

Non ho molto da dire... forse in queste occasioni troppe parole possono pure stonare.
 
Desidero semplicemente fare gli Auguri.
 
A voi che leggete spesso o saltuariamente.
A voi che commentate.
A voi che scrivete con passione.
A voi che condividete come me ciò che incontrate nella vita...
e ciò che frulla nella vostra testa.
A voi che passate da queste parti anche solo per curiosità.
A voi che, in fondo, siete dei compagni di viaggio.
 
Auguri a tutti!
Per un Natale sereno.
Per un Natale che sia come lo desiderate.
 
Buon Natale!

venerdì 21 dicembre 2012

A Bea e Filippo: assaporate con gusto!

Domani è un altro tempo... i bimbi sono sul chi va là, sanno  - o semplicemente intuiscono - che si aprono giorni diversi.
Unici nell'arco dell'anno.
I giorni del Natale.
Quest'anno il calendario un po' ci aiuta... l'approssimarsi al 25 è leggermente più lento.
Tutto si può svolgere con un po' più di calma. Gli appuntamenti, classici e non, avranno tempi più umani.
Il nostro peregrinare di Valle in Valle (dalla Valtellina alla Valle D'Aosta) si può permettere qualche tappa intermedia.
Il correre di meno aiuta ad assaporare. Lascia spazio a suoni, volti e parole che non sono costretti a sfuggire come semplici fotogrammi o note impercettibili, ma - si spera - possono lasciare una traccia.
Torno ai bambini.
Sono stremati, assonnati. In questo periodo ne hanno passate di tutti i colori. Feste, malattie, appuntamenti di ogni genere. Stimoli nuovi o rinnovati, o più coscienti.
In balia di un tempo che anelano e ancora non comprendono fino in fondo.
L'altra sera si sono addormentati prima della cena sul divano.
Li guardavo, sopraffatti dalla stanchezza. Alle 20.00 erano a nanna.

Eppure dopo il faticoso risveglio ripartono in quarta senza sconti a questo tempo che li vuole inglobare.
Sono scampati ai Maya e quindi probabilmente avranno ancora molti natali da festeggiare.
Ma questo che viene è quello che conta e da domani si fa sul serio!
In moto, a destra e a sinistra, su è giù. Pacchetti che passano di mano, carte regalo che si rompono e svelano attese. Abbracci a volti amati e tanto spazio per compagnia e gioco. E sano riposo.

Assaporare... mi piacerebbe fosse questo il filo conduttore di queste giornate. Che fosse questo uno dei regali per Bea e Filippo.
Assaporare.... per carpire il gusto anche quando è apparentemente diluito in un contorno un po' artificiale. Lasciarsi cullare dal tempo della compagnia come dono inatteso e raro.
Assaporare... per cominciare a scorgere il senso di tanto clamore: nei suoni, nelle luci, nel movimento... cogliere il senso di Tradizioni che, se accolte senza barriere,  possono ancora parlare. Di gesti che, depurati dai giudizi o retropensieri - inutili - sulle intenzioni, spesso portano in sè tanti desideri di bene.
Assaporare... quelle presenze che si rinnovano - anche solo quelle di mamma e papà - dentro un tempo speciale.
Assaporare anche il  tempo del far niente... come condizione che rigenera. Del riposo come ritorno a energie necessarie.
Assaporare una Nascita Misteriosa, che in fondo richiama alla necessità del ripartire in continuazione con lo sgurado rivolto al domani, senza troppe nostalgie di ieri.

Che possiate assaporare!
Che possiate farlo con noi!






martedì 18 dicembre 2012

Carriera o merito?

La meritocrazia è un valore. Ci credo e l'ho sempre creduto. Spesso non va d'accordo con la schiettezza, con il dire come la si pensa, con la critica che vuole costruire. A volte è confusa con il sì incondizionato, con il servilismo un po' peloso e viscido.
A volte si contrappone disponibilità a capacità, visione con mera esecuzione, senso critico con conformismo, tempo al lavoro con reale produttività.
Un noto economista qualche mese fa (Luigi Zingales) sosteneva in un suo articolo che una delle cause della crisi è da addebitare ai manager, incapaci di gestire, valorizzare, motivare, formare: aprire prospettive a lungo termine, a favore di scatti repentini senza meta. Non so se ha visto giusto... in parte credo di sì.
Per non parlare del fenomento della raccomandazione... da non confondere con il giusto affidarsi a persone fidate, ma con la logica del favore al favore, della velata marchetta a ipotetici benefici. Chissenfrega se poi la pletora di incapaci allarga le  fila di aziende, società pubbliche o private, inibendone o rallentandone di fatto lo svilippo, la capacità innovativa, la generazione di valore per chi viene dopo.
Chi viene dopo? S'arrangi!
Eccheimporta se oggi la mentalità conservativa di generazioni sazie ma ancora ingorde riconduce il senso del governare o del guidare ad un esercizio autoritario e non autorevole, ad un'impostazione restaurativa e non innovativa...
Perchè accettare spinte nuove, rinnovamenti reali? Perchè dare credito a chi ha voglia di crescere, costruire, infondere entusiamo allo stantio? Il nuovo che avanza non c'è, perchè non ha diritto di cittadinanza. Non ha passato la dogana. E non la passerà mai perchè la sbarra di chi controlla i confini non lo permetterà. Sazi, ma ancora ingordi.

Per fortuna ci sono le eccezioni. Qualche luce sa creare riflessi di speranza in questo mondo annebbiato e in questi'Italia impanatanata nell'autoreferenzialità di gran parte della classe dirigente.
Per fortuna c'è chi sa riconoscere il merito, chi lo sa coltivare, e premiare: dite poco?

E' successo  a me! Ne sono orgoglioso e, con un po' di protervia e sana presunzione lo voglio condividere.
L'altra sera, quasi per acclamazione sono stato proposto  - e automaticamente promosso -  come nuovo consigliere di Condominio. A sostituire chi per 38 anni ha ricoperto questa carica con dedizione e passione. Non ho potuto dire di no. E' la mia occasione.
Probabilmente è stato riconosciuto in me, finalmente, questo desiderio di portare freschezza, novità, innovazione... non importa se pochi minuti prima non sono state approvate le proposte di un manipolo di giovani condomini, me incluso (in netta minoranza). In fondo proporre di integrare con la coibentazione la necessaria sostituzione dell'impermeabilizzazione del tetto avrebbe portato benefici nel tempo futuro ... quello che molto ormai ritengono ininfluente. Oppure chiedere di accellerare i tempi per l'installazione delle valvole contacalorie per regolare il riscaldamento. O sostituire i contatori dell'acqua calda per generare una vera equità nel sistema di calcolo.
Cheimmporta questo! Sono stato eletto. Finalmente un riconoscimento sono certo alla mia capacità (innata) di scassare le palle,... sempre con ironia, comunque.
Chiedo al mio predecessore: "Ma che cosa devo fare? Quali responsabilità e impegni mi aspetteranno?".
"Non ti preoccupare, non devi fare niente!".
Vabbè e sempre un punto di partenza...

sabato 15 dicembre 2012

Io e il mio blog, pensieri a voce alta di fine anno

Questo post partecipa alla staffetta dei post di blog in blog .
Ogni 15 del mese una serie di blogger si dà appuntamento per scrivere di uno specifico argomento.
Lo scopo è quello di far circolare le idee, di affrontare un tema da tantissimi punti di vista diversi e di stimolare il confronto e la condivisione.
In fondo al post troverete tutti i blog partecipanti.
... il prossimo appuntamento sarà il 15 gennaio!

Il mio Blog ha meno di un anno. E' giovane, forse inesperto.
E' nato quasi per scherzo, senza una logica precisa. Quasi per sfida, con mia moglie...
E' nato come Blog, da uno che di Blog non ne aveva mai visti, nè letti.
Ma cammina da 9 mesi ed è diventato parte di me.
Giovane e insperto, dicevo,  ma ogni giorno che passa si rafforza. Senza ansie, con serenità.
Il mio blog è un luogo, uno spazio al quale ho affidato e sto affidando, per condividerle, alcune parti di me, della mia vita e delle mie esperienze.
E con "quelle parti" escono pensieri, emozioni, ironie, riflessioni, fatti di cronaca, immagini, commenti, condivisioni. Esce molto che prende vita negli scritti trasformando un vissuto in parole. Il mio vissuto, il mio punto di vista. Scrivire mi piace, mi è sempre piaciuto. Questa è anche un'opportunità.
Ormai questo Blog è un compagno di viaggio che fedelmente raccoglie i passaggi a me più cari. Quelli legati alla mia famiglia prima di tutto, ai miei figli, alla mia super moglie.
Ma anche quelli legati a me, a quello che ho dentro, a quanto ritengo giusto condividere.
Non mi sono costruito linee editoriali, non ho cercato coerenze ferree sui temi da trattare. Ho aperto lo spazio a me e a quanto mi accade perchè emergesse la mia esperienza... quella di papà prima di tutto, ma non solo.
Sono stati 9 mesi intensi... i primi quasi troppo.... scrivevo praticamente tutti i giorni. La sera, quando calava il silenzio in casa, mi piazzavo davanti al pc e raccoglievo fatti e  pensieri, che in pochi istanti diventavano un post.
Col tempo ho perso questa tendenza un po' grafomane e lascio spazio solamente a ciò che mi stimola di più alla condivisione. E' cambiato l'approccio ma non il legame e la voglia.
Ogni tanto al posto di scrivere mi fermo a rileggermi... lo faccio non tanto per compiacermi ma per rivivere momenti passati. Ormai questo è anche una specie di diario a cielo aperto che mi parla di ieri: rileggo e rivivo. Spesso sorrido e guardo avanti.
Ci sono post a cui sono molto affezionato (quello su mia moglie, o quelli che mi descrivono come papà. Ma amo molto quelli in cui libero i mei pensieri) ... altri che toglierei, ma è giusto che tutto rimanga perchè ogni cammino ha i suoi alti e bassi.
Fin qui io e il mio Blog... ma un Blog per natura non è chiuso a se stesso. Questa è stata la scoperta più bella.
Con il mio Blog ho scoperto un mondo di compagni di viaggio. mi sono affezionato a molti altri blog, che leggo con regolarità, e di fatto mi sono affezionato a tante altre persone.
Amo leggere i commenti perchè danno un sapore diverso e più ricco a quanto ho scritto.
E' certamente maggiore io tempo che trascorro a leggere di quello che utilizzo per scrivere. Purtroppo non sempre riesco a dedicarne quanto vorrei, ma cerco di non lasciarmi sfuggire quanto di prezioso, di intelligente, di simpatico, di utile, esce dalle penne virtuali dei tanti/e blogger che seguo.
Mi sento parte di un mondo che è vivo e vitale. E spero di rimanerci ancora per molto tempo!

Caro Blog, il mio ultimo pensiero è per te: mantieniti così e mantienimi così. Per me sei una ricchezza.

 

01) Mamma & Donna www.mammaedonna.info
02) Casa Organizzata www.4blog.info/casaorganizzata
03) Alessia scrap & craft www.4blog.info/school
04) Samanta Giambarresi www.samantagiambarresi.wordpress.com
05) Io mi piaccio, autostima e immagine corporea http://iomipiaccio.blogspot.com
06) Mammacapra http://mammacapra.blogspot.it/
07) fiori e vecchie pezze http://fiorievecchiepezze.wordpress.com
08) Idea Mamma www.ideamamma.it
09) La Magia del Vento http://occhidimarzo.blogspot.it di Lena
10) Arianna Buzziolo http://www.conlemaninelsacher.blogspot.it/
11) Una Mamma nel Web http://unamammanelweb.blogspot.it/
12) Ilmiosuperpapà http://ilmiosuperpapa.blogspot.it/
13) Il mondo di Cì http://ilmondodici.blogspot.it/search/label/staffetta%20blog
14) Il Pampano http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
15) Mammerri www.mammerri.com
16) Cristina http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
17) What Woman About It http://quellocheunadonnadice.blogspot.it/
18) Vivere a piedi nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
19) Parola di Laura http://www.paroladilaura.blogspot.it/
20) simona elle - http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog
21) Diario magica avventura: http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
22) Viaggi e Baci: http://viaggiebaci.wordpress.com
23) Sanzio e Monica Tosi http://monicc.wordpress.com/
24) La casa sulla scogliera http://www.lacasasullascogliera.blogspot.it
25) Pattibum http://pattibum.wordpress.com
26) Monica Andri - Iotestopositivo http://iotestopositivo.blogspot.it/
27) Passe-partout http://partoutml.blogspot.it/search?q=staffetta
28) Vita da Stre...mamma (Essenza Burrosa) http://curvymommystyle.wordpress.com
29) mamma studia! http://www.mammastudia.blogspot.it/search/label/staffettadibloginblog
30) malanotteno! http://www.malanotteno.blogspot.it
31) bimbiuniverse http://bimbiuniverse.blogspot.it
32) The Family Company - http://familyco.wordpress.com/
33) Oliveemiele - www.oliveemiele.wordpress.com
34)Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.com
35)Before&After www.beforeandafterhs.blogspot.it
36)Bloc-Notes Ostuni http://www.ostunimagazine.com/
37) Curvy World by Angie Found http://curvyworldangie.blogspot.com.es/
38) Crescere due gemelli http://crescereduegemelli-debora.blogspot.it
39) Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
40) Verdeacqua http://ahsonounamamma.blogspot.it/
41) Home sweet home www.homesweethome00.blogspot.com
42) Il sapore del sole www.ilsaporedelsole.blogspot.it
45) La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com
53) Francesca www.francescalancisi.blogspot.com

mercoledì 12 dicembre 2012

Una lettera... vera! E non è Babbo Natale.

Non ero più abituato. Che sorpresa, ieri nella cassetta della posta mi sono ritrovato una lettera: indirizzo scritto a mano... e due pagine rigorosamente autografe.
Foglio a righe, grafia ordinata... scritta con calma.
Incipit: "Gentile famiglia... mi chiamo xxxx, abito a xxx e non avendo potuto incontrarvi di persona affido a questa lettera l'argomento che avrei desiderato trattare faccia a faccia: la speranza della ressurrezione dai  morti."
Incredulo,  ma curioso continuo a leggere. Sono in realtà un po' disorientato dal tema... ma non siamo sotto Natale? Il dubbio rimane e approfondisco.
L'argomento è tosto: "Nostro Signore, infatti, vedendo il grande dolore che proviamo alla morte di una persona cara - mi tocco per scaramanzia - ha più volte ricordato il suo proposito di voler risuscitare i morti".
Mi consolo ulteriormente, poco più avanti,  con  la citazione di Giobbe (cap. 14, 13-14.... in realtà sulla mia Bibbia è un po' diversa...): "Se una persona muore può tornare in vita? Sì, Io, Geova tuo Dio, lo voglio!"... Mi rasserena perchè Giobbe parla di persona buona e non di SuperCredente o IperPraticante ... magari (se Geova chiude un occhio) posso rientarci pure io. Chissà. Canto pure nel coro dei genitori dei bimbi dell'asilo per la messa di Natale... varrà qualcosa?
Mi turba di più la prospettiva temporale di una frase successiva "Le Sacre Scritture mostrano chiaramente che fra breve il tempo del Messia governerà...". ma questo breve è da intendere come tempo di Dio e quindi molto vicino all'infinito, o è un breve umano. Cioè fra poco. Ma quanto poco? Un mese? Un anno? Una settimana?
Queste domande le potrei porre all'incontro domenicale a cui sono invitato con la famiglia. Mi immagino già la moglie col quaderno degli appunti in mano...

La valenza teologica dello scritto è chiara... quante volte mi è capitato di dibattere con i Testimoni di Geova. Mi sono anche fatto valere grazie ai miei studi. Ero un osso duro. Sempre con molto rispetto ho declinato inviti e affiliazioni.. preferisco tenermi le domande dentro, e cercare risposte in altri lidi. Tanto se il tempo del Messia è in arrivo, forse non faccio neppure in tempo a purgarmi di tutti i miei peccati. Non mi resta che affidarmi a Lui, e poi succeda quel che succeda.

Ma rimango impressionato dalla lettera in sè come strumento di comunicazione: scritta a mano (non è un fotocopia)... spedita con tanto di francobollo regolarmente timbrato.
In un mondo che affida la comunicazione allo stampato, alle Mail, agli SMS, alle App ecco che ancora qualcuno scrive, imbusta e spedisce.
Onore alla costanza e alla passione.
Onore all'impegno.

Ma la prossima volta lascia stare...





giovedì 6 dicembre 2012

Natale... attesa, memoria e tradizione

Questo Post partecipa al Blogstorming sul tema del mese.

Qualche giorno fa scrissi un post di getto "Attendo"... mi venne diretto e senza fronzoli. Poi venni colpito dal tema del mese di Genitoricrescono:  fra tradizione e memoria. Quel post mi sembrava adatto... ma aveva bisogno di qualche pensiero un po' più sedimentato e di un po' di memoria... eccolo.


Attesa. Attesa, sì proprio lei.. In questo tempo mi ritrovo spesso ad attendere che accada qualcosa. Di quello che poi si verifica o di quello che accadrà: chissà. E' il secondo che mi prende. Come ogni anno, di questi tempi.
Attendo il Natale.  E' l'appuntamento annuale che sa imporsi in me, che non riesco (e non voglio...) tenerlo fuori e neppure ai margini. E' evocativo di tanti ricordi, e a questi non si sfugge. Sa ripresentarmi tradizioni alle quali sono legato, anche se a volte sono un po' impolverate, o semplicemente meno vitali.
Ho voglia di fermarmi, di calore casalingo. Di risentire e rivedere un po' di gente che durante l'anno sfugge. Senza colpe. E' il circolo delle esperienze che allontana e riavvicina.
Ricordo i rientri al paese per le Feste, gli incontri - sempre senza appuntamenti - con gli amici: incontri più forti delle tradizioni. Legami che rimangono anche senza incontri.
Desidero respirare l'aria di festa, di lasciarmi contagiare da lei, anche se attorno è più quello che si spegne di quanto si accende.
Il pranzo di natale a casa mia non aveva mai un'aria particolarmente gioiosa, ma la cura che usava mia madre nel preparare quella tavola così diversa dalla solita, con la tovaglia e e il servizio della festa non lo potrò mai dimenticare. Era una tradizione, che mi rimane come richiamo. La festa merita cura, attenzioni, segni che la distinguano: far finta che sia come gli altri giorni, che senso ha?
Ho voglia delle sue (... sempre del Natale parlo)  melodie, dei suoi profumi, dei suoi tempi, delle sue preghiere. Sì,  quelle che si sentono o si recitano. Spesso non si sa perchè né per chi... ma ci sono. E mi fanno pensare: sono eco di desideri. Anche dei miei.
Ricordo la Mezzanotte, nei vari luoghi in cui ho vissuto. Il prima con il presepe vivente, il silenzio che raccoglie pensieri se ti lasciavi rapire dalle dolci note tipiche di quei momenti. La Messa, quella dove si stava stretti perchè troppi. Dove il parroco cantava tutto, ma proprio tutto. Dove i bambini si addormentavano.
E il dopo: auguri, sorrisi in piazza, il profumo del vino speziato distribuito dagli alpini... : un sacco di abbracci, vicinanze di quel momento lì: fiorite e sfiorite in pochi istanti (ma non per questo necessariamente povere) e rinviate a ricrearsi alla successiva mezzanotte.
Ho voglia dei suoi simboli, dell'albero e del presepe. Il presepe, oggi nella mia casa cittadina è originale e senza impatto ambientale... ai tempi costava fatica: andavo a raccogliere il muschio nel bosco. Magari ghiacciato. Ma era bellissimo, perchè poi sistemare le statuine era un conquista. Era tradizione... oggi è più memoria.
Ho voglia di sorprese. Di guardare i miei figli negli occhi, di fronte ai momenti che pure loro attendono con trepidazione. Aspetto i loro sorrisi. Il loro stupore. Il loro calore.
Grazie a loro mi ritornano in mente le attese da piccolo. Quando mi alzavo dal letto presto, vincendo la mia pigrizia perchè volevo scartare il mio pacchetto riposto sotto l'albero. Non so perchè m'è rimasta l'immagine dei pennarelli: queste mega scatole di pennarelli. Proprio a me che a disegnare e colorare ero una cippa. Ma erano tempi grami...
Attendo il tempo che rallenta. Omaggio delle feste. Un tempo non lo sopportavo, preferivo la velocità, ora me lo gusto, perchè è presenza di chi amo. E mi basta.
Attendo le ferie. Il non pensare al dover per forza fare, ma al fare quanto  desidero o scelgo.
Di non dover aspettare che la moglie torni dal lavoro in un orario decente. Di non dovermi incazzare perchè il lavoro oggi ha meno slancio di ieri, anche se ne avrebbe bisogno di più.
Attendo le tredicesime (per fortuna ne arrivano due). Vorrei fregarmene, ma come si fa?
Non me ne fregavo neppure quando da ragazzo capivo che in casa nostra si doveva tirare la cinghia. E capivo che la tredicesima era ossigeno, non per il di più ma per il pregresso.
Non voglio commiserarmi, ma mi girano! Perchè in tanti siamo sulla stessa barca. I tempi sembrano essere sempre uguali. Cheppalle, ogni anno si vorrebe fare meglio, essere più tranquilli ed invece ci si trova al limite. Con le stesse ansie o con i soliti progetti da rimandare. Sì, c'è chi è messo peggio. Vorrei essere meno impotente o addirittura onnipotente, ma sono quel che sono.
Attendo il nuovo anno e ringrazio i mei figli che mi offrono la scusa per vivere il trapasso come piace a me. Senza casini. In pace. Preferisco osservare... e dormire.
Ricordo i capodanni a casa solo: la sorella in giro per balere, i miei a cena da amici ed io rintanato in casa. Stappavo lo spumante con la nonna, rigorosamente alle 22.00 perchè poi doveva andare a dormire. Non so dire il perchè, ma per qualche anno  a me è piaciuto viverlo così.
Attendo che tutto passi, perchè dopo un po' mi rompo. Le pause invernali troppo lunghe mi rendono alla fine un po' claustrofobico. Il freddo mi frena. Che tutto passi perchè vuol dire che ricomincia la discesa, verso le stagioni che amo di più.
Pativo il freddo anche a casa mia... la stufa a legna creava in  cucina un micro clima tropicale, le camere erano gelide... si accendeva il riscaldamento il minimo sindacale. I gasolio costava...

Attendo che il qualcosa di nuovo poi accada davvero. Che si esca dal tunnel di ciò che non c'è più, per rivedere la luce del nuovo che si rigenera. Di qualcosa che ci riporti a galla, per riprovare davvero ad offrire un futuro migliore a chi se lo merita. Le stesse speranze di 30anni fa...
Attendo. E provo a non fermarmi.

martedì 4 dicembre 2012

Esordio

"Papà, voglio sciare anch'io! Come la Bea!"
Per fortuna non come me... sono scarsino...
Nella tecnica. In quanto a velocità e ad assunzione del rischio me la cavo alla grande.
"Va bene, proviamo".
Ogni inizio è entusiamo e delusione insieme.
Ma lo sci è peggio. L'inizio può coincidere con la fine.
E poi c'è il freddo.
La neve che infastidisce ed è molesta per definizione.
Soprattutto se ghiacciata!
La logistica di rientro poi è sempre complicata.
E gli imprevisti? I tapis ruolant che non funzionano sono un flagello.
Organizzazione di m..., non potevate avvisare a Valle?
A Monte chesserve?
Si prova comunque. Si inizia.
Equilibrio, costanza, voglia, energia.
In giù si va, ma risalire diventa un problema... per  il papà.
Si prova... si intuisce che può essere bello e neppure difficile.
Ma è faticoso. Le gambe si lamentano e il freddo fa il resto.
Non ne posso più. Giù e sù...
Sono passati solo 20 minuti e mi sembra un'eternità!
"Papà, sono stufo... ho fame!"
A chi lo dici! Sono morto!
Sono solo le 11.00, Pippo non è da te!
Da quando preferisci il cibo al resto?
Ti capisco. La prima volta sugli sci è destino.
Un po' per tutti.
Forse che il mio amico Pasquale c'avesse visto giusto: "Liberatevi della casa in montgna e investite in un Trullo"....
Scaccio il pensiero: è solo la prima volta.
Il Trullo non fa per me!
Comunque... cara mamma, la prossima volta Bea la seguo io!

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